Siamo soliti applicare la parola “giustizia” alle problematiche legate all’uomo e alla convivenza umana. Ma, per il credente, c’è una giustizia che tocca alche l’ambito del rapporto con Dio.
Gesù ci parla un Dio che, diversamente da come percepito dai popoli di quel tempo, è una presenza amica, paterna. Anzi, è più che una presenza. E’ Padre di tutti. Si tratta di un modo del tutto nuovo di concepire Dio. Non una “divinità” non meglio specificata oppure una “entità suprema”. Se esiste un Dio ed è padre, la cosa più naturale è rapportarsi a lui come figli. E’ naturale ma è anche giusto. Giustizia vuole, quindi, che se si riconosce Dio nella sua dimensione paterna, a lui è dovuto l’amore e il rispetto di figli.
Non sembra questo il caso con i dieci lebbrosi guariti. Solo uno torna indietro per ringraziare Gesù del dono ricevuto. Ed è un pagano, samaritano, pertanto un maledetto da Dio, secondo gli ebrei. Gli altri nove sono ebrei, appartenenti, quindi, all’Alleanza. Sono parte del popolo eletto. Un popolo che ha conosciuto Dio e ha fatto esperienza della sua grandezza nel corso della loro storia. Ma nessuno torna indietro.
Piuttosto vanno, come previsto dalla legge ebraica, alla massima carica del paese, per farsi rilasciare l’attestato di avvenuta guarigione che avrebbe permesso loro di rientrare nel possesso del loro posto nella vita del villaggio. Ed era questo che cercavano. Si erano gettati ai piedi di Gesù chiedendo pietà e guarigione. Risulta che per i nove, Gesù era solo un mezzo per raggiungere un fine, quello della riammissione al villaggio.
C’è una religiosità, purtroppo, molto diffusa che costituisce uno scandalo per chi non crede. Una ricerca di Dio solo al bisogno, in stile usa e getta, dettata, in questo caso, sicuramente dalla convinzione di fondo che, essendo in un rapporto speciale con Dio, in quanto appartenenti al popolo eletto, a loro questa guarigione era dovuta.
E’ solo un pagano che lo riceve come dono, e forse ha sentito che neanche lo avrebbe meritato. Forse pesava su di lui il peso della maledizione pronunciata dagli ebrei sul suo popolo, al punto che non si sentiva degno dell’attenzione di Gesù. Sta di fatto che solo lui torna indietro a ringraziare Gesù.
Tutti hanno avuto la guarigione. Ma solo uno, quel giorno, ha incontrato Dio.
Leggi il racconto Lc 17,11-19:
Dal Vangelo secondo Luca
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».